L’agenzia di rating Moody’s, con la Standard & Poor’s la più quotata al mondo nella valutazione dei rischi finanziari delle economie statali non vede male l’evoluzione dell’economia cubana nei prossimi mesi. Anzi, da “stabile” ha elevato la valutazione a “positiva”. Un salto che negli ambienti finanziari pesa.
L’agenzia statunitense con sede a New York fornisce due ragioni principali all’ascensione di scalino dell’economia dell’Isola: da una parte una minore dipendenza economica dall’alleato venezuelano registrata già nel 2014, dall’altro il ristabilimento delle relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti con gli effetti a caduta un po’ a tutti i livelli, che nel tempo non potranno prevedibilmente che rafforzarsi. “Le misure per diversificare i legami commerciali e finanziari contribuiranno a migliorare le tendenze economiche favorevoli” che coincideranno – scrive l’agenzia – “con l’alleggerimento delle sanzioni economiche da parte degli Stati Uniti”.
L’agenzia condiziona il panorama positivo al mantenimento, da parte delle autorità cubane “dell’attuale impulso alla riforma dopo il Congresso del Partito Comunista dell’aprile del 2016”.

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