10 PERSONE AL GIORNO SALTANO SULLE MINE. E’ il triste primato della Colombia, mentre a Cuba si parla di pace

Saltati sulle mine/ Foto: Fernando Vergara
Saltati sulle mine/ Foto: Fernando Vergara

Sono moncherini e protesi di soldati quelli della fotografia, ripresi mentre ricevono una qualche onoreficienze dell’esercito colombiano. Hanno perso le gambe per l’esplosione di mine antiuomo. Ma come loro ci sono centinaia di colombiani che continuano a saltare sui tanti artefatti disseminati negli anni da guerriglia, paramilitari ed esercito. Nel 2013, mentre governo e FARC negoziano la pace, 10 persone al giorno – dati del Servicio de Acción de Minas dell’ONU – sono morte o sono rimaste lesionate per esplosioni di mine antiuomo. Numeri che differiscono sensibilmente da quelli forniti dal programma del governo chiamato di Acción Integral contra Minas Antipersonal. Quest’ultimo parla di 10.628 dal 1990 al marzo 2014, una al giorno. Anche così la cifra è enorme.

ONU e governo colombiano concordano invece che nel 2013 le vittime sono state 368 di cui 49 decedute.

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