Sono medici di famiglia con specializzazione in epidemiologia e fisiatria. Oltre al lavoro sul campo aiuteranno nella formazione di 5000 medici ecuadoriani che verranno destinati al servizio di base. L’immissione di medici cubani nel sistema sanitario nazionale lo ha chiesto il presidente Correa al suo omologo Raúl Castro nel corso del viaggio a l’Avana lo scorso settembre. La richiesta è stata prontamente accolta e già entro la fine dell’anno arriverà in Ecuador il primo contingente.
Venezuela, Brasile, Messico, Haiti, adesso Ecuador, i medici cubani ampliano la loro presenza nel continente accettando di andare nelle aree più povere dell’America Latina carenti o addirittura sprovviste di assistenza sanitaria di base. La collaborazione è gratuita con paesi come Haiti mentre non lo è con gli altri.
L’esportazione dei servizi medici, che riguarda una sessantina di paesi nel mondo, rappresenta per Cuba la principale attività economica, con 8.000 milioni di dollari annuali di entrate, seguita dal turismo con 2.500 milioni.

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