Un altro ritorno, dopo quelli – più che probabili – di Michelle Bachelet in Cile e Tabaré Vazquez in Uruguay, quello di Luiz Ignácio Lula da Silva, che ha dichiarato apertis verbis di prepararsi per il 2018. “Nel 2014 voterò per Dilma. Mi sto preparando per il 2018, se fosse necessario”.
Il “se”, naturalmente, è d’obbligo. Più per le circostanze imprevedibili della vita che per quelle politiche, che sono tutte a favore dell’ex-presidente, ad iniziare dai sondaggi, che lo vogliono vincitore senza ballottaggio. Alle prime, comunque, Lula riserva molta attenzione dopo lo scampato tumore. Vita sana, due ore di ginnastica al giorno, alimentazione controllata, impegni ben mirati… Celebrazioni, soprattutto, come quella di ieri, che ha commemorato in senato i 25 anni della Costituzione del 1998, o come quella di oggi, che ricorderà i dieci anni dall’istituzione del “Programa Bolsa Família” che ha portato 13 milioni e passa di famiglie – 36 milioni di brasiliani – oltre la linea della povertà estrema.

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