La Corte costituzionale della Bolivia, che qui si chiama Tribunale Costituzionale, ha risposto alla domanda del Movimento al Socialismo, il principale partito di governo, se l’attuale presidente in carica possa ritenersi abilitato a presentarsi candidato per un nuovo mandato presidenziale nelle elezioni del dicembre del 2014. La risposta è arrivata, ed è affermativa: Evo Morales, se vuole, può concorrere per la terza volta consecutiva alla presidenza della Repubblica, una possibilità che in realtà la Costituzione vieta e che anche il riformato articolo 168 non permette che per una sola volta continuativa. Ma il ragionamento del massimo organo costituzionale del paese andino ha accettato che con la riforma della costituzione approvata nel 2009 si sia non appena innovato l’ordinamento preesistente ma rifondato ex-novo un diverso stato plurinazionale. Alla luce di questa interpretazione anche Morales, che peraltro aveva prematuramente interrotto il primo mandato appena approvata la nuova Costituzione, va considerato alla sua prima candidatura.
Evo Morales non ha confermato di volersi effettivamente presentare alle elezioni del prossimo anno. L’opposizione dà per scontato che intenda farlo e si aspetta un annuncio in questo senso. Soprattutto adesso che la strada è spianata. Se così fosse l’ex leader del movimento sindacale dei cicaleròs boliviani potrebbe puntare a governare la Bolivia sino al 2020.

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