La macchina organizzativa della Giornata mondiale della gioventù del 23-28 luglio innesta una nuova marcia dopo la visita in loco del responsabile dei viaggi internazionali del Papa, Alberto Gasbarri. Ma ci saranno cambiamenti rispetto all’impostazione iniziale. “Già abbiamo un programma, definito tra ottobre e novembre dell´anno passato, ma c´è stata una variazione in un piccolo dettaglio: è cambiato il Papa” ha dichiarato Gasbarri. “Avevamo una tunica su misura per il Papa e adesso ne dobbiamo fare un´altra” ha chiarito. “Ora dobbiamo aggiornare il programma di Papa Francesco secondo la sua sensibilità”. In attesa di definire i cambiamenti è stata confermata la partecipazione del Papa agli eventi centrali: cerimonia di accoglienza, Via Crucis a Copacabana, veglia e Messa d´invio nel Campus Fidei a Guaratiba. Il primo atto resterà la Messa di apertura, presieduta da Mons. Orani, che si svolgerà senza la presenza del Papa.
Si valuterà la proposta, formulata dall’arcivescovo di Rio de Janeiro un mese fa. “Il mio sogno è portarlo al Cristo Redentore e credo che accoglierà molto bene l’idea” aveva dichiarato monsignor Orani João Tempesta rivelandone subito dopo un secondo, quello, appunto, di portare papa Francisco “ in una comunità povera, una favela”. La proposta verrà studiata, come altre raccolte dall’inviato del Papa. L’agenda finale verrà annunciata ufficialmente il 7 maggio.


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