Il governo ecuadoriano del Presidente Rafael Correa rivelò ieri che nel territorio del suo Paese si sono svolti sei incontri tra delegati del governo colombiano del Presidente Manuel Santos e delegati del secondo gruppo armato che opera in questa martoriata nazione sudamericana, l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN). L’Ecuador, ha precisato Correa nella città di confine Tulcán, ha offerto un servizio specifico di “facilitazione” e ovviamente non è coinvolto nei negoziati preliminari; negoziati che se formalizzati potrebbero portare – dopo i primi Accordi conclusivi con le Farc a La Habana – alla chiusura dell’ultimo conflitto armato nella regione latinoamericana dove esiste da quasi 60 anni. Correa ha poi aggiunto che le conversazioni, organizzate dalla Segreteria nazionale dell’intelligenza ecuadoriana, sono state un “successo” e che il governo colombiano ha già espresso la sua gratitudine alle autorità di Quito, città visitata da Papa Francesco nel luglio scorso, occasione durante la quale tra il Papa e il governante ecuadoriano si è parlato sui conflitti armati in America Latina.
Questi sei incontri si sono svolti fino a pochi giorni fa e in pratica sono cominciati nel gennaio dell’anno scorso. In particolare si sono intensificati tra luglio e agosto. Il leader dell’ELN, Nicolás Rodríguez Bautista, alias “Gabino”, nel mese di settembre aveva anticipato che si avvicinava il momento in cui forse si potevano dare delle “buone notizie”. “Ci manca solo un tre per cento delle questioni da discutere. Poi forse sarà possibile aprire un vero negoziato”, precisò Rodríguez Bautista.
Mons. Augusto Castro, Presidente dell’Episcopato colombiano ha espresso subito grande speranza e soddisfazione lanciando al tempo stesso un monito: “Oltre a parlare occorre però prendere delle decisioni per avviare veramente un processo di pace. Ci auguriamo che presto possa essere annunciata ufficialmente l’apertura di un negoziato per raggiungere la pace che il popolo colombiano attende e desidera”.
Intanto la stampa locale informa in queste ore che è molto probabile che il negoziato vero sia aperto dopo le elezioni amministrative del 25 ottobre.

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