Uniti si vince. Lo slogan-guida della sinistra latinoamericana sembra essere stato fatto proprio dai narcos la cui vocazione transnazionale è nella logica stessa dell’affare a cui si dedicano. Il “principio” regge ormai i cartelli dei due paesi produttori più forti del continente, il Messico e la Colombia. La conferma viene dalla polizia antinarcotici di questo secondo paese. Il direttore, generale dell’esercito Ricardo Alberto Restrepo, ha riunito la stampa per informare che bande di narcotrafficanti messicane si sono installate nel paese con questo fine. “Sono stati intercettati cartelli messicani giunti in Colombia per negoziare droga, stupefacenti e prodotti chimici”. Il vantaggio, secondo il generale, è reciproco: maggiori redditi, sinergie nei laboratori, e, nel caso dei narcotrafficanti colombiani, meno rischi di essere coinvolti in indagini giudiziarie all’estero.
PATTO TRA CARTELLI. La polizia antinarcotici della Colombia conferma l’esistenza di una alleanza tra trafficanti messicani e colombiani
Multinazionali del crimine

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