La rivista di El Salvador DiarioCoLatino riferisce il caso di un istituto di ricerca degli Stati Uniti che avrebbe estratto sangue di indigeni amazzonici dell’etnia huaorani con finalità scientifiche e che sarebbe poi stato venduto ad almeno 8 paesi per studi sul DNA. I paesi chiamati in causa sono la Germania, il Canada, gli Stati Uniti, l’India, l’Italia, il Giappone e Singapore. La denuncia è stata sporta nel 2010 dagli stessi huaorani, indagata da un organismo statale per conto del governo dell’Ecuador, che adesso intende far causa ai responsabili. L’Istituto sotto accusa si chiama Coriell, ed ha sede nel New Jersey. “Il punto è che Coriell ha finito per vendere questo materiale ad almeno otto paesi” ha denunciato la viceministra all’Educazione superiore dell’Ecuador, María del Pilar Troya.
Quanto all’istituto chiamato in causa, la Coriell ha dichiarato a metà giugno all’agenzia France Press di aver ricevuto nel 1991 da un ricercatore che non ha identificato “un solo tubo” che conteneva una “linea cellulare linfoblastoide ricavata a partire da un campione di sangue di un individuo huaorani”. Il campione – ha chiarito – gli sarebbe stato consegnato da un ricercatore di Harvard, d’accordo con la “Secretaría Nacional de Educación Superior, Ciencia, Tecnología e Innovación” del governo ecuadoriano. “Tra il 1994 e il 2008, su richiesta di ricercatori di otto paesi, Coriell ha distribuito sette colture di cellule e 36 campioni di DNA per fini esclusivi di ricerca scientifica” si è difeso l’istituto, “e non ha avuto benefici per lo stoccaggio e la distribuzione del campione”. L’Istituto Coriell ha aggiunto che il campione è stato coltivato per produrre cellule, da cui si estrae il DNA, prima di essere ritirato nel 2010, per cui non è più disponibile per la ricerca.
La viceministra per l’Educazione del governo dell’Ecuador ha confermato che effettivamente “questa (linea cellulare) è stata venduta alla Coriell con scopi di ricerca”. “Dalla fine degli anni ‘60 ad oggi sono stati detectati 3.500 procedimenti (di estrazione di campioni) a diversi livelli”, ha dichiarato la funzionaria. “Agli huaorani hanno estratto campioni di sangue. In alcuni casi anche di tessuti, e solo il 20% ha firmato un qualche consenso”.
Il presidente dell’Ecuador Rafael Correa ha sostenuto che il sangue è stato sottoposto a “esperimenti” per il fatto che gli huaorani, che da decenni non hanno contatti con la civilizzazione, sono “immuni” a certe malattie. Gli huaorani sono attualmente 3.000 circa. Sopravvivono le tribù taromenane e tagaeri, gli unici due popoli nomadi che vivono in una vasta zona selvatica in stato di isolamento volontario.

ametalli@gmail.com

