VITTORIA DEGLI AW’A. L’esercito espelle i taglialegna illegali dal teritorio amazzonico occupato dalla tribù indigena

Donne Aw’a protestano con i figli in braccio davanti ad un minicipio amazzonico
Donne Aw’a protestano con i figli in braccio davanti ad un minicipio amazzonico

Importante vittoria per la comunità degli aw’a brasiliani, una delle tribù amazzoniche più minacciate. Tutti gli occupanti illegali dei territori degli indigeni sono stati allontanati dall’esercito.

Gli aw’a, una delle ultime tribù di cacciatori-raccoglitori dell’Amazzonia nord-orientale, avevano lanciato nei mesi scorsi numerosi appelli per chiedere l’espulsione degli occupanti — coloni, allevatori e taglialegna illegali, molti dei quali armati — in alcuni casi assoldati da aziende allo scopo di eliminare tutti gli ostacoli che non permetterebbero di appropriarsi del legname e delle altre risorse che la ricca foresta amazzonica offre.

Per allontanare tutti gli invasori illegali dall’area, il Governo brasiliano ha inviato alcuni elicotteri e centinaia di agenti. L’operazione arriva in un momento decisivo, poiché i taglialegna si stavano avvicinando sempre più agli aw’a, distruggendo porzioni sempre più ampie di foresta.

Lo scorso giugno, l’esercito aveva condotto una vasta operazione contro il disboscamento illegale intorno al territorio della tribù, chiudendo almeno otto segherie, confiscando molti macchinari e distruggendone altri. I militari, però, non erano entrati nelle zone abitate dagli aw’a. Secondo diversi esperti, la situazione era talmente grave che, a meno di un intervento urgente da parte di Brasilia, gli aw’a si sarebbero estinti in poco tempo. Circa un centinaio di membri della tribù non hanno ancora avuto contatti con l’esterno e sono particolarmente vulnerabili alle malattie, ha reso noto il movimento per i popoli indigeni Survival international, che chiede ora alle autorità brasiliane di mettere in atto un programma permanente di protezione territoriale. Nonostante in questi anni i taglialegna clandestini abbiano distrutto più del 30 per cento del territorio degli aw’a, la tribù conserva ancora alcune delle ultime aree di foresta pluviale rimaste intatte nell’Amazzonia nord-orientale.

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