VENEZUELA: SI AL DIALOGO, SENZA VATICANO (PER ORA). Cauta prospettiva di negoziato tra il governo del Presidente Maduro e le opposizioni

Un protagonista: Diego Padrón, presidente dell’episcopato del Venezuela
Un protagonista: Diego Padrón, presidente dell’episcopato del Venezuela

Si è aperta per la prima volta una seria prospettiva di dialogo tra il governo del Presidente N. Maduro e le opposizioni. Il governante e i partiti delle opposizioni, raggruppati nella “Mesa de unidad democrática” (MUD), si sono incontrati faccia a faccia e dopo tre ore di discussioni hanno deciso di aprire un dialogo che sarà pubblico, aperto alla stampa, con la presenza di garanti, chiamati “testimonios de buena fe”.

Tra questi per ora si parla dei Ministri degli Affari esteri di Brasile, Colombia ed Ecuador. Nel futuro si potrebbero aggiungere colleghi del Gruppo UNASUR (Unione di nazioni sudamericane). Per ora non si è parlato di un Rappresentante della Santa Sede. Le opposizioni chiedono questa presenza ma il governo non ha dato una riposta precisa. Mons. Diego Padrón, Presidente dell’Episcopato ha detto poche ore fa che a lui “non risulta che il Presidente Maduro abbia fatto richiesta formale e ufficiale al riguardo”.

Il partito del leader oppositore Leopoldo López, attualmente in galera, non ha “firmato” l’accordo ed è l’unico che alla fine si è sfilato dall’intesa, che comunque per ora è un impegno abbastanza generico seppure positivo. Ai colloqui non è stata fissata una data d’inizio e neanche una sede. Sia le autorità di governo sia i leader delle opposizioni sono molto cauti e parlano di colloqui esplorativi, di buoni propositi e di clima cordiale.

Anche dai leader religiosi venezuelani è giunto un importante messaggio: “Il dialogo comincia riconoscendo le differenze”: è questo il pensiero centrale che hanno condiviso nel corso di un incontro al quale ha preso parte anche il Ministro degli Affari esteri, giustizia e pace, Miguel Rodríguez Torres, proprio nei momenti in cui il Presidente Maduro dichiarava la sua disponibilità ad incontrare subito le opposizioni. Per ora si attende la riposta degli oppositori.

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