MEDIAZIONE VATICANA IN VENEZUELA. La Santa Sede pronta a scendere in campo. Se avrà poteri sufficienti e tutte le parti lo vorranno

Il Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, già nunzio in Venezuela
Il Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, già nunzio in Venezuela

Il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ieri, ha confermato da parte della Santa Sede una sua disponibilità ad aiutare a risolvere la crisi del Venezuela che si è aggravata seriamente dal 12 febbraio scorso lasciando sulla strada oltre 30 morti, centinai di feriti e arrestati. La Sede Apostolica è disponibile a fare tutto il possibile “per il bene e la serenità del paese” ha aggiunto padre Lombardi per poi precisare: occorre però studiare la questione, analizzare le condizioni e valutare lo sbocco desiderato. Le parole del portavoce vaticano seguono quelle del Presidente del Venezuela, N. Maduro, che giovedì scorso aveva proposto il Segretario di Stato, mons. Pietro Parolin, ex Nunzio in Venezuela, come “testimone di fede” in eventuali colloqui del suo governo con le opposizioni.

A questo punto la parola passa al Nunzio con sede a Caracas, mons. Aldo Giordano, diplomatico molto esperto e grande conoscitore dei dinamismi dei conflitti. Cosa può fare mons. Giordano? In una fase preliminare vi sono molte pre-condizioni da chiarire prima di impegnare la Sede Apostolica in una situazione del genere.

Non c’è dubbio che la prima cosa da chiarire è fondamentale: le parti, e quali hanno veramente il proposito e il desiderio di negoziare seriamente e accettare anche i risultati di una negoziazione? E queste parti desiderano una mediazione tecnicamente parlando, o un ruolo di “facilitación”, oppure una sorta di intermediario per dialogare a distanza? Il presidente Maduro ha parlato di un “testimonio de fe”.

P. Lombardi nel corso della mattina alle domande dei giornalisti ha risposto: “La Santa Sede – e anche personalmente il Cardinale Segretario di Stato Parolin, che conosce bene e ama il Venezuela essendovi stato nunzio – è certamente disposta e desiderosa di fare quanto possibile per il bene e la serenità del Paese. Occorre tuttavia approfondire e avere ulteriori elementi per verificare meglio quali sono le attese e se vi sono le premesse per svolgere un ruolo utile a raggiungere lo scopo desiderato. E’ quanto si sta facendo in queste ore”.

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