Un intervento diretto e pubblico quello fatto oggi da Papa Francesco sulla situazione drammatica in cui versa il Venezuela. Ricorda per certi versi l’appello per la Siria che arrivò a scongiurare l’attacco angloamericano ormai sul punto di consumarsi. Il giorno è propizio: l’annunciata Conferenza nazionale per la pace promessa da Maduro. E la Chiesa venezuelana è pronta ad assumere un importante ruolo di mediazione. Queste le parole del Papa: “Seguo con particolare apprensione quanto sta accadendo in questi giorni in Venezuela. Auspico vivamente che cessino quanto prima le violenze e le ostilità e che tutto il Popolo venezuelano, a partire dai responsabili politici e istituzionali, si adoperi per favorire la riconciliazione nazionale, attraverso il perdono reciproco e un dialogo sincero, rispettoso della verità e della giustizia, capace di affrontare temi concreti per il bene comune. Mentre assicuro la mia costante e fervida preghiera, in particolare per quanti hanno perso la vita negli scontri e per le loro famiglie, invito tutti i credenti ad elevare suppliche a Dio, per la materna intercessione di Nostra Signora di Coromoto, affinché il Paese ritrovi prontamente pace e concordia”.

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