Cent’anni dopo la sua apertura al traffico marittimo mondiale il canale di Panama vive uno dei peggiori momenti della sua storia. Le opere di ampliamento che avrebbero dovuto dotare l’imponente struttura di nuove chiuse sono state sospese dal consorzio costruttore a capitale spagnolo che reclama dall’Autorità del Canale il riconoscimento di 1.600 milioni di dollari (1200 milioni di euro) di costi aggiuntivi rispetto al preventivo iniziale dovuti a “condizioni geologiche impreviste”. Di qui il conflitto e la paralisi dei lavori che hanno sin d’ora, e avranno ancor più nel futuro, un impatto fortemente negativo sull’economia del paese dell’Istmo, che poggia sul canale la propria prosperità. L’ampliamento consentirebbe il raddoppio da 300 mila a 600 mila tonnellate annuali di merci in transito e un ingresso aggiuntivo di 400 milioni di dollari. La rottura pone a rischio 10 mila posti di lavoro.
CONFLITTO SUL CANALE DI PANAMA. Le opere di ampliamento sono state sospese. Costi lievitati. Chi li paga?

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