LA SECONDA VOLTA DI MICHELLE. Si ricandida alla presidenza del Cile la socialista Bachelet. Con ottime chances

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L’aveva promesso dal suo esilio negli Stati Uniti e l’ha fatto. La socialista Michelle Bachelet si presenterà alle elezioni presidenziali del 17 novembre, puntando a rinnovare il mandato che i cileni gli avevano già affidato dal 2006 al 2010. Ha dato l’annuncio lei stessa, con un breve discorso centrato sulla promessa di ricercare una maggiore eguaglianza e giustizia sociale tra i cileni. Ma dovrà prima vincere le primarie del 30 giugno nella propria coalizione, la Concertazione dei partiti per la democrazia, più conosciuta come Concertación, dove siedono fianco a fianco partiti di centro e di sinistra. La Concertazione fu all’opposizione del governo militare di Augusto Pinochet e lo sconfisse nel plebiscito del 1988. Ha poi governato il Cile dal 1990 al 2010, quando venne a sua volta battuta alle elezioni presidenziali del 2010 con il 48,5% dei voti conseguiti dall’ex presidente Eduardo Frei Ruiz-Tagle contro il 51,5% del candidato della Coalizione per il Cambio (Alleanza per il Cile) Sebastián Piñera. Con la Bachelet, democristiani di vecchia e nuova guardia, socialisti e radicali, cui vanno aggiunti liberali e il cristiano MAPU Operaio Contadino oltre a movimenti civili sorti in opposizione alla dittatura di Pinochet, tenteranno di riprendere la guida del paese sudamericano. La popolarità della Bachelet è sempre alta, e la sua storia politica di prima grandezza. Durante il governo di Salvador Allende il padre venne imprigionato presso l’accademia aeronautica, sotto accusa di tradimento. A seguito delle torture subite, Alberto Bachelet morì nel 1974 per arresto cardiaco nella prigione di Santiago. Anche l’allora fidanzato della Bachelet, Jaime López, fu detenuto e torturato ed entrò nel novero dei desaparecidos. Il 10 gennaio 1975 fu la volta di Michelle e sua madre: furono arrestate e vennero detenute e torturate a Villa Grimaldi, noto centro di detenzione di Santiago, per 21 giorni. Grazie ad alcune conoscenze familiari vennero esiliate e raggiunsero in Australia il fratello maggiore del padre di Michelle, Alberto. La Bachelet e sua madre si spostarono quindi in Germania Est, dove Michelle imparò il tedesco presso l’Herder Institut di Lipsia e continuò gli studi medici presso l’Università Humboldt di Berlino.

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