PIU’ INTEGRAZIONE. La risposta dell’America Latina allo spionaggio USA passa per l’intensificazione dei legami in materia di difesa

Soldados de America Latina

Una spinta a procedere più celermente lungo un cammino già tracciato. E’ l’effetto che le pratiche di spionaggio attuato dagli Stati Uniti ai danni di alcuni paesi latinoamericani, Brasile e Argentina in primis, ha ottenuto nel continente.

Le manovre militari congiunte del 2012 tra gli eserciti di Brasile e Argentina denominate Operazione Guaraní, verranno ripetute. E anche questa volta si svolgeranno nell’area di frontiera dei due paesi nella provincia di Misiones, con plotoni misti di soldati e ufficiali di entrambi gli eserciti.

Non è un caso che i programmi concordati con la creazione del Consiglio di difesa sudamericano nel 2008 siano stati tutti aggiornati, e, dove possibile, accelerati nella loro esecuzione. E’ il caso di un aereo per l’addestramento prodotto congiuntamente che entrerà in funzionamento nel 2016 per essere subito commercializzato, e quello di un aereo senza equipaggio, anch’esso di produzione regionale.

Dal punto di vista strategico il passo più importante deciso dal Consiglio è la creazione di una Scuola sudamericana per la difesa che aspira a diventare un centro di studi superiori permanente per la formazione di ufficiali di alto grado dei paesi dell’UNASUR, l’Unione delle nazioni sudamericane.

Allo studio anche la costruzione congiunta di navi per il pattugliamento dell’Amazzonia. Al progetto parteciperanno Brasile e Colombia, mentre l’Argentina fabbricherà un blindato leggero. Un progetto di grosso rilievo è quello che si concluderà con la realizzazione di nuovo aereo per il trasporto merci, chiamato KC-390, disegnato dall’aeronautica brasiliana con la partecipazione di aziende argentine, cilene e colombiane. I voli di prova inizieranno nel 2014 e una volta perfezionato il velivolo sostituirà i mitici Hercules di fabbricazione statunitense.

Brasile e Argentina, la cui sovranità è stata violata dalle operazione di spionaggio USA, lavorano a progetti di difesa cibernetica che verranno attivati in tempi molto brevi.

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