A SCUOLA DI ECUMENISMO. Clero brasiliano riunito per aggiornarsi sul dialogo interreligioso

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Una settimana per commemorare i 50 anni del Concilio Vaticano II e i 500 della Riforma protestante. Partendo dal decreto sull’ecumenismo Unitatis Redintegratio di Paolo VI del novembre 1964 e dal Direttorio sull’ecumenismo del Pontificio consiglio per l’Unità dei cristiani del 1993. Nella linea di Papa Francesco che proprio in Brasile ha speso parole forti a favore di un ecumenismo cattolico pratico, fatto di frequentazione e dialogo con i fratelli separati e quelli che si sono allontanati dalla Chiesa. Per capire, per “decifrare la notte contenuta nella fuga di tanti fratelli e sorelle da Gerusalemme”; per rendersi conto “di come le ragioni per le quali c’è gente che si allontana contengono già in se stesse anche le ragioni per un possibile ritorno, ma è necessario saper leggere il tutto con coraggio”.

Una riflessione che tutti dovrebbero fare, sembra raccomandare il sito della Conferenza episcopale brasiliana dando notizia della settimana, e che il clero della diocesi União da Vitória, nel sud dello stato di Paranà, ha fatto per primo riunendo 60 sacerdoti dal 9 all’11 settembre per un aggiornamento che ha messo a tema proprio il dialogo interreligioso.

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