LOTTA TRA CARTELLI DELLA DROGA. In Guatemala si impone quello di Sinaloa sugli Zeta

Joaquín "el Chapo" Guzmán, arrestato nel giugno del 1993, evaso nel gennaio 2001
Joaquín "el Chapo" Guzmán, arrestato nel giugno del 1993, evaso nel gennaio 2001

I giornali guatemaltechi hanno dato molto risalto al rapporto di “Crimen Organizado en las Américas”, una ONG statunitense che studia il comportamento delle organizzazioni dedite alla produzione e al traffico di droga in America Centrale e nell’area dei Caraibi. Il rapporto segnala l’avvenuto cambio di egemonia all’interno delle organizzazioni che si contendono i corridoi del trasporto degli stupefacenti verso gli Stati Uniti e l’Europa che transitano per il centroamerica. I dati sintetizzati dall’indagine mostrerebbero che il cartello messicano di Sinaloa diretto da Joaquín “El Chapo” Guzmán ha spodestato gli Zeta prendendo il controllo del traffico della droga.

Un primato che non è stato incruento e spiega l’elevato numero di morti registrato in Guatemala nell’ultimo triennio.

Secondo il rapporto, notoriamente basato su solide fonti, il cartello di Sinaloa detiene oggi il controllo di quasi tutte le organizzazioni di trasporto guatemalteche. L’organizzazione ha anche reclutato i gruppi locali di narcotrafficanti che erano sopravvissuti alla violenta irruzione degli Zeta.

Per gli estensori del rapporto si profila una probabile diminuzione della violenza in Guatemala nel breve periodo ma una “più grande minaccia a lungo termine per la stabilità regionale, la democrazia e la sicurezza dei cittadini”.

“Crimen Organizado en las Américas” stima che per il territorio guatemalteco transitino 350 tonnellate di cocaina all’anno e che i gruppi ottengano un guadagno di 2.500 dollari al chilo. Un mercato, dunque, di 1.000 milioni di dollari.

Nel 2009 “El Chapo” Guzmán viene inserito nella lista degli uomini più ricchi del mondo dalla rivista Forbes, con un patrimonio di circa 1 miliardo di dollari. La stessa rivista lo classifica al 41º posto nella lista degli uomini più potenti del mondo.

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