La voce circolava alla vigilia del viaggio di José “Pepe” di Paola a Roma e il successivo incontro con Papa Bergoglio sabato 24 agosto, ma adesso un giornale on-line della capitale argentina vicino al governo di Cristina Kirchner l’ha messa in linea nell’edizione odierna. Con qualche inesattezza sul luogo dell’incontro di Di Paola con Bergoglio, che viene localizzato nella città di Rimini, dove invece il sacerdote era andato su invito del Meeting per l’Amicizia tra i popoli.
Il giornale in questione si chiama 24CON e non rivela la fonte. Solo che Bergoglio vedrebbe bene un vescovo per le villas miserias e il designato sarebbe padre Gustavo Carrara, vicario episcopale per la pastorale nella villas di Buenos Aires e parroco di Bajo Flores, il quartiere molto vicino al barrio nativo di Bergoglio. E’ risaputa, questo sì, la buona opinione che Bergoglio ha di Carrara.
Sempre 24CON riferisce il viaggio a Roma di altri due sacerdoti villeros Joaquín Giangreco e Hernán Morelli, entrambi transitati per la villa1-11-14. Il secondo, Morelli, è stato ordinato nel 2009 ed è vicario della parrocchia Madre del Pueblo del Bajo Flores di cui è parroco Carrara; Giangreco, che viveva in questa stessa parrocchia, dove fu ordinato sacerdote nel 2008, ha sostituito padre Pepe di Paola nel 2012 nella località di Campo Gallo, nella provincia di Santiago del Estero, dove il sacerdote si trasferì dopo le minacce di morte ricevute nel 2009 e 2010 dai narcotrafficanti. Entrambi hanno avuto come parroco Gustavo Carrara.
Carrara ha una solida formazione teologica. Papa Francesco lo ha chiamato – come altri a lui vicini – il lunedì dopo Pasqua. I giornali argentini riferirono un punto del dialogo, quando Bergoglio gli disse: “Non so se Dio ha voluto che io fossi papa, ma per lo meno lo ha permesso. Sono in pace”.

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