TRAVASO DI POPOLARITA’. Da Papa Francesco a Dilma Rousseff, passando per Lula da Silva

L’incontro di Dilma in Vaticano, lo scorso marzo, in occasione dell’inizio del pontificato
L’incontro di Dilma in Vaticano, lo scorso marzo, in occasione dell’inizio del pontificato

Una presidente ai minimi storici quanto a popolarità si appresta a ricevere un Papa al massimo storico. Con una campagna elettorale già iniziata e le elezioni presidenziali sullo sfondo. Meno 28 punti in percentuale in un mese per Dilma Rousseff (erano 58 all’inizio di giugno), contro 41 per cento di gradimento per Lula se si presentasse come candidato il prossimo anno, ottobre 2014. Ma Lula ha appena dichiarato che non scenderà in campo, e che il suo appoggio è tutto per Dilma, che per ciò stesso ha il dovere di recuperare credito e accorciare le lunghezze che al momento la separano dalla soglia dell’eleggibilità. Inesorabile la speranza che qualcosa passi dal più alto verso il più basso, secondo il noto principio dei vasi comunicanti che anche in politica ha una qualche applicazione.

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