L’indiscrezione l’ha divulgata il quotidiano spagnolo El Pais e vuole che papa Francesco abbia riscritto parte del discorso che pronuncerà di qui ad un paio di settimane a Rio de Janeiro, probabilmente già all’esordio delle giornate mondiali della gioventù. “I reclami per una maggiore giustizia non contraddicono il Vangelo”, questa sarebbe la o più probabilmente una delle frasi inserite nel testo. Testo che comunque, come già il papa argentino ha ampiamente mostrato, non può certo essere considerato conclusivo. Non c’è dubbio che in Brasile papa Francesco avrà modo di dire altro e più sulla giustizia sociale e l’impegno dei cristiani per una società a misura d’uomo. La posizione del Papa sulle manifestazioni del resto non sorprende e viene dopo il pronunciamento deciso dei vertici della Chiesa brasiliana che hanno espresso “solidarietà e appoggio” ai manifestanti. “Esprimono una giusta e necessaria rivendicazione di politiche pubbliche per tutti. Gridano contro la corruzione, l’impunità e la mancanza di trasparenza nella gestione pubblica. Denunciano la violenza contro la gioventù”.
Il documento, pur con sfumature diverse, riflette il pensiero dell’intera Conferenza ed è stato portato a Roma dal suo presidente Raymundo Damasceno Assis e da questi messo nelle mani del Papa il 27 giugno durante un incontro privato. L’indomani, dopo la messa mattutina celebrata a Santa Marta l’arcivescovo di Aparecida ha concesso una intervista alla radio vaticana confermando di aver consegnato al Papa la nota ufficiale della CNBB. «Non la conosceva» ha precisato. “Da quello che ho percepito il Santo Padre vede tutto questo come qualcosa in certo qual modo normale, naturale in un paese democratico dove le persone possono e devono, a volte, manifestare le loro ansie, desideri, rivendicazioni perché il governo legga, interpreti quello che esse vogliono dire ai nostri dirigenti”. Lo stesso giorno, in una intervista al quotidiano cattolico Avvenire, l’arcivescovo di Aparecida ha parlato di “grande fermento” davanti al prossimo arrivo del Papa. “Papa Francesco è sudamericano. Conosce la nostra situazione. La gente si sente compresa. E certamente ogni sua parola sarà ascoltata”.
Il sito ufficiale della Conferenza episcopale brasiliana riferisce un risultato dell’incontro con il Papa che a Damasceno Assis al stava particolarmente a cuore. Il pontefice raggiungerà il santuario nazionale brasiliano mercoledì 24 luglio. “L’informazione che avevamo – spiega l’arcivescovo di Aparecida – era che la celebrazione doveva essere all’interno della Basilica e questo ci preoccupava molto perché aspettiamo da 200 a 300 persone in occasione della visita del Papa. La Basilica è grande, molto bella e accoglie all’incirca 30 mila persone in piedi, che sarebbero state non più di 15 mila per ragioni di sicurezza. Fuori le altre 200 mila”.
La proposta, sostenuta dal cardinale sin dal primo momento e ribadita ora al Papa, era quella di celebrare la messa all’aperto: “Il Santo Padre si è detto completamente d’accordo, pienamente aperto a questa proposta”.

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