CRESCE LA CLASSE MEDIA IN AMERICA LATINA. Ma 80 milioni di persone vive nella povertà estrema

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Le 48 pagine fitte fitte di numeri e grafici dell’ultimo rapporto della Banca Mondiale mostrano che il numero dei latinoamericani annoverati nella classe media in base al reddito e al livello di vita supera per la prima volta il numero di coloro che gli indicatori economici classificano al di sotto della linea di povertà. I primi totalizzano il 32 per cento della popolazione nel 2011, stimata in 600 milioni, i secondi ammontano al 27 per cento. La regione nel suo insieme tuttavia, formata da Sudamerica, Centro America e Caraibi, è ben lontana dai livelli di prosperità dei paesi ricchi, giacché uno ogni 4 latinoamericani che vi abitano vive con meno di 4 dollari al giorno. Lo studio dell’organismo internazionale mette anche in luce la fragilità del processo di risalita. Il 40% di chi ha oltrepassato la soglia della povertà può ritornarvi in presenza di congiunture sfavorevoli. Ci sono poi i poveri-poveri, 80 milioni di persone che continuano a vivere nell’indigenza estrema, con meno di 2,50 dollari al giorno. La metà di essi localizzati in Brasile e Messico.

La relazione della Banca Mondiale mostra che nell’insieme del continente il passo è ben differente. Brasile, Argentina, Uruguay e Cile avanzano più rapidamente nella riduzione della povertà, mentre Guatemala e Honduras restano in coda.

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