NIENTE INDULTO PER FUJIMORI. Resta in carcere l’ex presidente del Perù condannato per delitti di lesa umanità

L'ex-presidente del Perù Alberto Fujimori
L'ex-presidente del Perù Alberto Fujimori

Il provvedimento di indulto per ragioni umanitarie Fujimori lo aveva chiesto per l’ennesima volta otto mesi fa, motivandolo con gravi ragioni di salute, un cancro alla lingua per l’esattezza, che  chirurghi gli hanno estirpato con cinque operazioni negli ultimi anni e che, a detta del detenuto, “può costargli la vita in carcere”. Ma la Giunta medica del penitenziario peruviano dove Fujimori sconta la condanna ha fatto esami ed è arrivata a una diversa conclusione, che il cancro è stato operato e la displasia orale della lingua non evidenzia la presenza di cellule cancerogene. Basandosi su queste conclusioni anche il presidente del Perù in carica, Ollanta Humala, ha negato l’indulto dichiarando che Fujimori “non ha malattie terminali” e neppure “disturbi mentali”.

Fujimori, El Chino come veniva chiamato dai peruviani, è stato condannato a 25 anni di carcere nell’aprile del 2009 per la morte d 25 persone a mano di uno squadrone della morte dell’esercito nel quadro della lotta contro la guerriglia di Sendero Luminoso. E’ stato arrestato nel 2005, ed a tutt’oggi ha quindi scontato 8 anni; a termini di legge ne deve passare altri 17 dietro le sbarre. Se così fosse uscirebbe all’età di 90 compiuti.

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