I negoziati segreti tra Obama e Castro che hanno portato allo storico annuncio del 17 dicembre che prelude al ristabilimento formale dei rapporti diplomatici dopo mezzo secolo di aperto conflitto tra Stati Uniti e Cuba hanno clausole che non si conoscono, ma che iniziano ad essere messe in esecuzione. Nel primo pacchetto di accordi figura la liberazione di 53 prigionieri detenuti nelle carceri cubane. I primi sono stati posti in libertà questi giorni senza clamore, altri seguiranno. Lo registra lo stesso Dipartimento di Stato USA che conferma la liberazione di un numero imprecisato di detenuti che sono parte di una lista discussa in sede di negoziato bilaterale con mediazione Vaticana.
La Commissione cubana per i Diritti Umani, un organismo formalmente illegale ma tollerato dal governo di Raúl Castro, sta procedendo alla verifica con i familiari dei prigionieri che si presume siano stati messi in libertà per poter confermare il numero e l’identità.

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