A SCUOLA DI EMIGRAZIONE. Seminario in Messico sui flussi migratori. Parteciperà anche il Segretario di Stato Pietro Parolín

Pietro Parolín
Pietro Parolín

Il Seminario organizzato dal Ministero degli Affari Esteri del Messico, il 14 e 15 luglio, dedicato alla situazione del Paese nell’ambito dei flussi migratori dall’America Latina verso gli Stati Uniti, e nel quale partecipa attivamente la Santa Sede, sarà aperto con un intervento del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolín.

La notizia è stata confermata sia nella capitale messicana sia dall’ambasciatore del Messico in Vaticano, Mariano Palacios Alcocer. All’incontro prenderanno parte inoltre mons. Marcelo Sánchez Sorondo, Presidente della Pontifica Accademia delle Scienze, l’arcivescovo de Los Angeles (USA) mons. José Gómez e il Presidente della Conferenza Episcopale messicana mons. Carlos Aguiar Retes. Lo scopo del Seminario, organizzato congiuntamente tra il Messico e il Vaticano, è molto ambizioso: tentare una mappa del fenomeno migratorio all’inizio del 21.mo secolo sia dall’ottica quantitativa sia anche da quella qualitativa (statistiche, caratteristiche, cause, emergenze più gravi, prospettive …) In particolare, spiega l’ambasciatore Palacios Alocer ad Aci Prensa, “ci interessa sapere come i migranti hanno accesso alla giustizia e ai servizi di sicurezza sociale”.

Per il diplomatico messicano oltre alla conoscenza precisa dell’origine dei flussi, dei loro percorsi e della destinazione finale dei migranti occorre prendere coscienza che “le migrazioni non sono una zavorra e che i migranti possono contribuire allo scambio e all’avvicinamento delle culture e possono essere, dunque, un fattore di sviluppo”, come hanno detto a più ripresi tutti gli esperti e i rapporti dell’ONU. Palacios Alocer infine ha ricordato che “il Messico vive le migrazioni come uno specchio di ciò che accade nel mondo… non è indifferente”, ha concluso l’ambasciatore, che “tra il Messico e gli Stati Uniti vi sia una frontiera di tremila chilometri”.

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