LA LIBERAZIONE DAI PATRIARCHI. Un vertice di donne dei tre continenti in Bolivia per incoraggiare la “depatriarcalizzazione” dei costumi

Donne indigene
Donne indigene

De-patriarcalizzare. Il verbo è insolito e a pronunciarlo attorciglia la lingua ma designa, in chi lo sta usando in questi giorni in Bolivia, una realtà di umiliazioni domestiche tutta al femminile, fatta di abusi familiari, autoritarismi tribali, sottomissione e culto dell’ignoranza, spesso giustificato con argomenti pseudoreligiosi.

In Bolivia e in altri paesi dell’America Latina il patriarcato – ci riferiamo a quello che poggia su una malcelata idea di autorità maschile – è una istituzione dura a morire. E così proprio le prime vittime, le donne, si propongono di portare allo scoperto le violenze legate al patriarcato e individuare leggi e condotte che lo facciano retrocedere.

L’occasione è il vertice del Gruppo dei paesi in via di sviluppo più la Cina, il cosiddetto G77+Cina) che ha aperto i suoi lavori nella città di Santa Cruz, in Bolivia. Ma prima, e a lato dell’evento maggiore, 2000 donne in rappresentanza di tante altre che vivono in Africa, Asia e America Latina è della de-patriarcalizzazione che si accingono a parlare.

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