PIU’ MESSICO A CUBA. Sessanta imprenditori sbarcano sull’isola in cerca di affari. E aprono un ufficio a l’Avana

Business is business
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Anche i messicani, dopo gli statunitensi, sbarcano a Cuba intenzionati a fare affari. Ne da notizia il quotidiano Gramna che riferisce anche l’intenzione dei visitatori di aprire un ufficio permanente nell’isola. La delegazione è formata dal segretario di Economia, Idelfonso Guajardo e da circa 60 uomini d’affari che vogliono conoscere le possibilità di commercio e investimento a Cuba all’indomani delle misure economiche che defiscalizzano gli investimenti esteri e tutelano il capitale di provenienza latinoamericana.
Il programma prevede anche la visita alla zona franca di Mariel, che dovrebbe concentrare il traffico marittimo da e per Cuba e realizzare un polo di sviluppo importante per l’economia dell’intera isola.
Il quotidiano di partito evidenzia che il commercio bilaterale con il Messico ha raggiunto 510 milioni dollari nel 2012, il che colloca il paese tra i principali partner di Cuba dopo Venezuela e Brasile.
Le relazioni tra Cuba e Messico sono diventate più fluide con l’arrivo al governo di Peña Nieto nel 2012, dopo 15 anni di freddezza e di incomprensioni. Il Messico ha da poco condonato il 70 per cento del debito di Cuba, stimato in 487 milioni di dollari, e concesso dici anni di tempo per pagare il restante 30 per cento.
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