IL BRASILE BLINDA I MONDIALI. Ad un mese dal fischio d’inizio vasta operazione militare per controllare le frontiere

L’esercito prende posizione
L’esercito prende posizione

Il conto alla rovescia è iniziato, nei cantieri dei mondiali si lavora freneticamente per arrivare in tempo al fischio d’inizio il 12 giugno e anche sul fronte della sicurezza si dislocano le forze. 30 mila effettivi stanno prendendo posizione in questi giorni lungo 17 mila chilometri di frontiera con 9 paesi confinanti di lingua spagnola più la Guayana francese. L’operazione si chiama Agata 8 e coinvolge l’esercito, la marina e l’aviazione del paese sudamericano.

Il dispiegamento interessa un totale di 710 città e una fascia di profondità di un centinaio di chilometri dalla frontiera. Particolare attenzione viene data ai confini con Paraguay e Bolivia considerati i più vulnerabili. L’obiettivo è quello di sigillare il paese al narcotraffico, contrabbando, traffico di armi e munizioni, immigrazione illegale, tratta di persone. Anche i laghi limitrofi vengono pattugliati.

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