NON C’E’ TREGUA PER HAITI. Quattro anni fa il sisma, oggi le espulsioni di haitiani dalla Repubblica Dominicana. il cardinal O’Malley chiede la revoca della sentenza

Seán O´Malley
Seán O´Malley

Dividono l’isola con i dominicani e “dall’altra parte” gli haitiani ci sono sempre andati. Soprattutto dopo il tragico terremoto del 12 gennaio del 2013, per curarsi, riunirsi ai familiari, cercare lavoro. Fino a qualche mese fa, quando una controversa sentenza della Corte costituzionale dominicana del 23 settembre del 2013 ha disposto la “de-nazionalizzazione” dei figli di immigranti nati nel paese a partire dal 1929; una misura che potrebbe colpire fino a 250.000 persone, per lo più haitiani.

Contro la sentenza si è alzata adesso anche la voce del cardinale Seán O´Malley, arcivescovo di Boston e membro del Consiglio degli 8 porporati istituito da papa Francesco. O’Malley, che ha fondato e diretto per lungo tempo il Centro Cattolico Ispano, un’organizzazione statunitense per l’assistenza umanitaria ai profughi e immigrati dell’America Latina, è intervenuto per chiedere alla autorità della Repubblica Dominicana di respingere la sentenza che toglie la nazionalità ai domenicani discendenti da haitiani indocumentati.

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