15 SACERDOTI ASSASSINATI IN AMERICA LATINA NEL 2013. In Colombia (6) e Messico (4) il maggior numero di vittime

Gli ultimi due: i messicani Hipólito Villalobos Lima e Nicolás Cruz Martínez
Gli ultimi due: i messicani Hipólito Villalobos Lima e Nicolás Cruz Martínez

Gli ultimi due sono messicani e sono stati assassinati ieri, venerdì 29 novembre, nella diocesi di Tuxpan. Si tratta dei padri Hipólito Villalobos Lima e Nicolás De la Cruz Martínez. I cadaveri delle vittime sono stati trovati nella parrocchia “San Cristóbal” nel municipio di Ixhuatlán de Madero (stato di Veracruz). Entrambi erano arrivati da poco più di un anno nella parrocchia. Il procuratore di Giustizia di Veracruz ha informato della detenzione di quattro persone che potrebbero essere vincolate agli omicidi. Si sa che uno dei due sacerdoti è stato assassinato con arma bianca, l’altro asfissiato.

Il duplice omicidio avviene a due mesi dalla denuncia pubblica del vescovo del luogo, Miguel Patiño Velásquez, che ha puntato il dito contro la delinquenza organizzata dichiarando che “si è impadronita dei municipi della regione e ha corrotto la polizia”.

Giorni fa i vescovi del Messico riflettendo sull’aumento della violenza nel Paese, e sull’aumento delle aggressioni contro il personale ecclessiastico, hanno annunciato che sulla questione parleranno con Papa Francesco nel corso della loro prossima visita “ad Limina”.

Durante il mandato di Felipe Calderón, dal 2006 al 2012, in Messico – secondo uno studio elaborato dalla Chiesa cattolica – sono stati assassinati 12 sacerdoti, 162 minacciati di morte mentre un migliaio hanno subito ricatti.

Non è ancora finito il 2013 e il numero preti uccisi nel corso dell’anno in America Latina raggiunge i 15 su un totale di 18 nel mondo. La Colombia si conferma come il paese più pericoloso, con 6 vittime, seguito dal Messico, 4, Venezuela, Panama, Haiti, Brasile e Canada con un morto ciascuno.

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