Le controversie territoriali in America Centrale spingono verso il riarmo i paesi dell’area che avrebbero ben altro a cui pensare. Il Salvador ha fatto sapere che è in corso l’acquisto di dieci aerei A-37 al governo cileno per 8 milioni di dollari. L’annuncio è stato dato pochi giorni dopo che il ministro della difesa salvadoregno dichiarasse che l’esercito non è in grado di difendere l’isola Conejo da una eventuale occupazione. L’isola è attualmente occupata dall’Honduras a seguito di un dettato della Corte internazionale di giustizia dell’Aia che il Salvador non riconosce.
Il Guatemala sta per comperare sei aerei Supertucano di fabbricazione brasiliana, mentre l’Honduras ha annunciato l’acquisto di nuovi radar. Il Nicaragua è prossimo a completare l’acquisto di sei aeronavi russe. Investimenti, tutti, considerati strategici dai governi interessati, per bilanciare un supposto squilibrio delle proprie capacità difensive e di reazione in caso di attacco.
Tutti i pesi in questione hanno controversie territoriali aperte tra di loro che si sono riaccese negli ultimi tempi.
La nuova corsa agli armamenti in America Centrale segnala la debolezza delle istituzioni che devono dirimere i conflitti internazionali e i fori per le controversie tra nazioni.

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