MEDICI CUBANI NELLE ZONE PIU’ PERICOLOSE. Dopo il Brasile, anche il Messico potrebbe aprire le porte a “professionisti della salute” provenienti da Cuba

Medicos cubanos

Dopo i medici cubani inviati nelle aree più povere del Brasile potrebbe essere la volta del Messico, in quelle zone, almeno, dove si registrano i più alti indici di violenza. In questa direzione si è già mosso lo stato Guerrero. Le autorità di diversi municipi hanno fatto sapere che un gruppo di medici cubani arriverà nei prossimi giorni per verificare le condizioni di lavoro ed eventualmente estendere l’area di intervento che per il momento è limitata ai comuni di Tlacotepec, Mario Alberto e Chávez Carbajal, nel centro della sierra di Guerrero, dove dall’inizio dell’anno si è registrato un incremento nell’attività del crimine organizzato. Azioni di gruppi armati hanno provocato l’esodo di centinaia di famiglie, che si sono concentrate in altri punti della regione.

In ottobre gli abitanti di 25 paesi hanno chiuso al traffico la principale strada di comunicazione per esigere l’invio dell’esercito dopo una ondata di sequestri, omicidi e azioni estorsive.

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