“E’ un problema molto serio, e bisogna trovare una soluzione”. Il problema serio è quello dell’invecchiamento della popolazione e il calo della natalità a Cuba, e ad averlo additato con allarme ai vertici di partito è stato Rául Castro nell’ultima riunione del Consiglio di stato. I numeri, del resto, sono spietati e non lasciano spazio ad interpretazioni rassicuranti. In base al censimento nazionale del settembre 2012, appena resi pubblici dal quotidiano Gramna, la popolazione dell’isola ammonta a 11.167.325 abitanti, 10.418 in meno del censimento del 2012. Di questi un 18,3 per cento supera i 60 anni e solo il 17,2 ha meno di 14 anni.
Le proiezioni, poi, inducono al pessimismo se si considera che, restando immutata la tendenza, tra un ventennio il 30 per cento dei cubani supererà i 60 anni.
Le cause sono presto dette e si chiamano riduzione della natalità ed emigrazione giovanile.
Anche l’equilibrio tra i sessi inizia a spostarsi a favore delle donne, che diventano maggioranza (50,1%) rispetto agli uomini (49,9%), invertendo il rapporto numerico come risultava nel censimento del 2012.

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