Alla fine ne sono arrivati 372 su 1300 invitati, più o meno quelli che lo avevano preannunciato. Quasi tutti con legami di parentela tra loro, un clan, un vero clan quello dei Bergoglio, che dal Piemonte si è disseminato in tutta l’Argentina e anche all’estero. E’ l’ottava volta dal 1975 che si riuniscono per un pranzo conviviale, e questa volta, naturalmente, c’era una ragione in più. Comprensibile dunque un po’ di delusione che il Bergoglio numero 1 non si sia fatto presente, ma “sta bene” e questo è l’importante ha commentato Ariel Bergoglio, nipote del Papa, uno degli undici membri della commissione che organizza la riunione gastronomica e che svolge la funzione di portavoce. Del resto – osserva – non ha mai assistito ad una festa familiare, anche se – ricorda -nel 2006, già cardinale, fece arrivare una lettera scusandosi di non poter essere presente. Assente giustificata anche la sorella del Papa, Maria Elena, che per un malessere recente che ha imposto il suo ricovero in una clinica di Morón – un episodio di ipertensione, una ischemia – non ha potuto viaggiare.
Pollo ripieno il piatto principale, e grande varietà di dolci, perché molti erano i piccoli Bergoglio. E musica, molta musica, italiana naturalmente, ma anche cumbia argentina, rock, e il classico quartetto di Cordoba.

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