Quantomeno impegnative, e chissà, forse neppure del tutto gradite al celebrato, le parole di commemorazione che il presidente del Venezuela Nicolás Maduro ha riservato al suo predecessore, Hugo Chávez, in occasione del quinto mese dalla morte avvenuta a Caracas il 5 marzo per un tumore pelvico. “Cristo redentore si è fatto carne, si è fatto nervi, si è fatto verità in Chávez” ha dichiarato dalla caserma della Montagna, ad occidente di Caracas, dove sono stati tumulati i resti del leader della “rivoluzione bolivariana”. Dopo averlo paragonato al Figlio di Dio Maduro ha detto di Chávez che anche lui “nell’incontro che ha avuto con questo mondo, si è incontrato con i valori di Cristo, si è compenetrato con cuore sincero con i valori del nostro redentore, il Cristo dei poveri, il Cristo degli umili, colui che è venuto a proteggere chi non ha avuto niente” dalla vita.
CHÁVEZ COME CRISTO. A cinque mesi dalla morte il successore, Maduro, paragona lo scomparso leader al Redentore
Una statua di cera del defunto presidente Chávez in preparazione in un museo di l’Avana, a Cuba

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