IL CANALE IN NICARAGUA SI PUÒ FARE. I cinesi promettono l’inizio della costruzione nel 2014

Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega e l'imprenditore cinese Wang Jing
Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega e l'imprenditore cinese Wang Jing

Lo scetticismo dei grandi esperti internazionali in infrastrutture e finanza è stato pari e superiore all’entusiasmo con cui il governo del Nicaragua ha annunciato un mese fa di aver trovato il partner e i capitali necessari per realizzare l’imponente opera di un secondo canale nell’ismo centroamericano dopo quello di Panama. Ma Wang Jing, l’imprenditore cinese a cui il governo del Nicaragua ha ceduto una concessione di 50 anni, prorogabile, si dice sicuro del fatto suo e per la prima volta annuncia che gli studi di fattibilità sono iniziati e che l’inizio della costruzione del canale è prevista per la fine del prossimo anno. L’imprenditore asiatico di 40 anni ha assicurato che l’ambizioso progetto, considerato impossibile da molti, è invece appoggiato da agenzie internazionali di lunga esperienza e finirà in meno di sei anni.

Wang Jing è presidente e fino a questo momento l’unico socio della Hong Kong Nicaragua Canal Development l’azienda che controlla la costruzione del canale, un opera stimata in 40 milioni di dollari fortemente voluta dal governo Ortega.

Il megaprogetto scommette sulla crescita economica degli Stati Uniti e sull’ “enorme appetito” della Cina per le risorse minerarie dell’America Latina. E sullo sviluppo del commercio internazionale naturalmente, che renderà insufficiente in pochi anni il canale di Panama nonostante l’ampliamento che ne ha raddoppiato la capacità di transito.

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