BOOM DEL CONSUM0 NELLE FAVELAS DEL BRASILE. L’89% dei residenti ha un cellulare, il 40% un computer…

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Il mondo delle favelas brasiliane sta cambiando, sta cambiando la vita di chi ci vive. Non tutte le migliaia di favelas disseminate tra le pieghe delle grandi città beninteso, non tutti i 12 milioni di abitanti censiti come residenti di questi agglomerati urbani, ma il 65 di chi abita nelle favelas di Rio de Janeiro viene oramai annoverato nella classe media emergente che ha tratto beneficio dai programmi sociali dell’ultimo ventennio. 20 milioni di persone al di sotto della soglia della povertà sono risalite al di sopra della fatidica linea durante i governi Lula e Dilma.

Da quando la più grande favela, la Rocinha, è stata pacificata dalle forze di sicurezza verso la fine del 2011, l’attività commerciale è esplosa e oggi l’offerta di prodotti e servizi presenti sul suo territorio  abbraccia una vasta gamma di generi. Ci sono banche, boutique, ristoranti, consultori odontoiatrici e ottici, orologerie, farmacie, profumerie, negozi di elettrodomestici, barberie e sale di tatuaggio e piercing. Spinto dall’aumento dei salari e dai piani sociali il potere d’acquisto delle classi medio basse è aumentato e totalizza ben 28.000 milioni di dollari, l’equivalente del prodotto interno bruto dell’Afghanistan, secondo una ricerca recente dell’ Instituto Data Popular in collaborazione con l’ONG Central Única de Favelas.

Questa stessa ricerca, di favelados per i favelados, fa notare che il boom del consumo nelle favelas si caratterizza per essere al dettaglio e con pagamento in contanti. Sempre più abitanti, da due anni a questa parte, dispongono di indirizzo fisico registrato, hanno accesso a carte di debito e di credito. Le agenzie bancarie si espandono rapidamente nelle favelas, come nella Rocinha appunto, dove già si sono stabilite succursali del Banco do Brasil, Bradesco, Itaú e della Caixa Económica Federal. Le code ai bancomat dell’agenzia Bradesco sono lunghe, tutte persone che vengono a pagare servizi, realizzare operazioni di deposito e ritirare contante. La banca ha già aperto in favela 15.000 conti, eroga crediti, realizza polizze sulla vita, soprattutto per cause di morte accidentale, già che nella Rocinha risiedono molti operai edili.

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