INDIETRO TUTTA IN GUATEMALA. Annullata la condanna per genocidio al dittatore Rios Montt

Protesta di familiari davanti al Palazzo di giustizia di Città del Guatemala
Protesta di familiari davanti al Palazzo di giustizia di Città del Guatemala

Un colpo di scena tutto sudamericano. Anzi, centroamericano, perché proprio la Corte Costituzionale del Guatemala ha annullato la sentenza a 80 anni di carcere dettata ad aprile (il 19) contro l’ex-presidente Efraim Rios Montt al termine di un lungo processo per genocidio. Per i giudici che lo condannarono il generale era a conoscenza dei massacri di indigeni nell’area del Quiché operata dall’esercito in azioni di controguerriglia, e non lo ha impedito. Con la nuova sentenza, giunta al termine di 9 ore di consiglio e con maggioranza a favore di 3 dei cinque membri del supremo tribunale costituzionale, si ritorna indietro, alla fase processuale, con la deposizione delle vittime e le relazioni dei periti.

C’è da aggiungere che proprio la scorsa settimana, il tribunale che aveva condannato Rios Montt aveva anche accettato 11 di 27 punti presentati dalle associazioni Justicia y Reconciliación e dal Centro de Acción Legal in Derechos Humanos che invocavano una “riparazione degna” per le vittime della repressione. La riparazione comprendeva una richiesta di perdono dei presidenti del potere esecutivo e giudiziario, e dei ministri di governo espressa “in forma pubblica, nazionale e in ciascuna delle comunità dove sono stati attuati massacri”. Il presidente del Guatemala, Otto Pérez Molina, si era dichiarato disposto al pubblico mea culpa.

Il processo contro Ríos Montt era iniziato nel 2000. Era poi stato bloccato subito da una pioggia di ricorsi legali e dalla stessa immunità di cui godeva in quanto deputato nazionale. Il 14 gennaio 2012, decaduto il mandato parlamentare, il processo era ripreso e 12 giorni dopo per l’ex-dittatore erano giunti anche gli arresti domiciliari. Domiciliari che vennero trasformati in carcere appena pronunciata la sentenza. Ancora non si sa se il suo annullamento comporti anche la liberazione di Rios Montt.

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