NON E’ UN PAESE PER SINDACALISTI. In Colombia è il mestiere più pericoloso e 3000 morti sono lì a dimostrarlo

La tomba di uno dei 3000 sindacalisti assassinati in Colombia
La tomba di uno dei 3000 sindacalisti assassinati in Colombia

Troppi assassini, troppi sindacalisti nel mirino, troppe morti violente tra i rappresentanti dei lavoratori colombiani. Ben tremila, il 60 per cento dei sindacalisti assassinati nel mondo, facendo le dovute comparazioni con i dati dell’Organizzazione mondiale del lavoro. La Scuola nazionale sindacale della Colombia le comparazioni le ha fatte e ne ha ricavato un dossier che ha dell’incredibile se i casi non fossero lì, uno per uno, elencati e documentati con certosina pazienza. 282 sindacalisti assassinati nel solo 1996, un anno terribile per la categoria. E con i numeri la ricerca espone le cause di tanta avversione antisindacale. Che sono poi sempre le stesse. I sindacalisti colombiani vengono ammazzati “da destra” per essere sospettati di appartenenza guerrigliera ma anche per sfiorare troppo da vicino i gruppi armati e le loro rivendicazioni. Oppure sono liquidati “da sinistra”, per voler negoziare, ottenere risultati che hanno il difetto di placare l’ira dei loro rappresentati.

Dal 2002 ad oggi gli assassini registrati di sindacalisti sono stati 791. Avvicinandoci ancora ai nostri giorni il rapporto segnala 51 morti violente nel 2010, 30 nel 2011. Un miglioramento, se vogliamo, ma tutto sommato ancora relativo. “Prima c’era una violenza più generalizzata e i dirigenti uccisi erano il 30 per cento delle morti” osserva il direttore della Escuela nacional sindical della Colombia, Guillermo Correa. “Adesso i dirigenti sono la metà delle vittime, gli assassini sono più selettivi, più mirati e concentrati in punti strategici”.

Le “cause” si sono un po’ attenuate nel tempo, la guerriglia sta negoziando degli accordi con il governo, il tasso di violenza è diminuito, e il rapporto registra il miglioramento degli ultimi tempi. Ma anche così fare i sindacalisti in Colombia continua ad essere un grande rischio. Per ridurlo il governo ha creato una Unità nazionale di protezione e messo sotto scorta 1300 esponenti sindacali. Del resto per ottenere l’approvazione del Trattato di libero commercio con gli Stati Uniti il paese ha dovuto presentare un Plan de Acción Laboral che includeva misure destinate a migliorare le condizioni per l’esercizio dell’attività sindacale. Condizione, quest’ultima, resa necessaria anche per poter concludere accordi commerciali con l’Unione europea.

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