La messa a punto della Giornata mondiale della gioventù di Rio de Janeiro prosegue a tambur battente. L’aggiornamento del programma era stato chiesto dal responsabile dei viaggi internazionali del Papa, Alberto Gasbarri, durante l’ultima visita, condotta sul posto il 25 aprile. “Avevamo una tunica su misura per il Papa e adesso ne dobbiamo fare un´altra” aveva chiarito in quell’occasione. “Ora dobbiamo aggiornare il programma di Papa Francesco secondo la sua sensibilità”. Martedì prossimo, il 7 maggio, si capirà meglio cosa è passato al vaglio dei nuovi criteri e cosa si è aggiunto di nuovo. Ma la gigantesca Via Crucis per le strade di Copacabana dev’essere sembrata affine alla sensibilità di papa Francesco dal momento che i preparativi per la sua realizzazione proseguono imperterriti. Sulla avenida Atlantica, che bordeggia una delle spiagge più belle del mondo, si disporranno le 14 stazioni della Via dolorosa come i grani di un rosario. La scenografia a cui si sta lavorando riprodurrà una parte della città vecchia di Gerusalemme. Nelle intenzioni del direttore artistico, Ulysses Cruz, la rappresentazione dovrà essere un evento innovatore e tradizionale allo stesso tempo. “Il percorso sarà quello delle processioni sin dal XIV secolo” spiega, ma “la proposta che presenteremo tratterà la via sacra come un elemento drammatico, usando una molteplicità di risorse visive, dall’interpretazione degli attori che vi prenderanno parte agli scenari che verranno costruiti”. La Via Crucis, chiarisce Ulysses Cruz “è pensata per ogni tipo di pubblico, cattolico o no, giovane e meno giovane; ogni stazione sarà allestita come una sorta di quadro impressionistico per fare in modo che ciascuno possa riflettere sui valori cristiani implicati”.
Il direttore artistico, affiancato dallo scenografo Abel Gomes che curerà le cerimonie inaugurali dei giochi olimpici di Rio, si sofferma sulla prima stazione. “Sarà la replica del luogo dove oggi sorge il Monastero della flagellazione, dove, secondo la tradizione, Gesù è stato condannato a morte”. Replicate anche la Chiesa del Santo sepolcro e l’Arco dell’Ecce Homo, dove Gesù venne presentato alla moltitudine dal procuratore romano Pilato. Di fianco ad ogni scenario verrà posto il piedistallo con il leggio da cui verranno letti i differenti messaggi. Il tragitto della via sacra occuperà appena 800 metri e sarà percorso in poco meno di due ore da 500 attori. Questo, almeno, nelle intenzioni degli ideatori. Il palco, con una capienza per 1500 invitati, verrà posto all’altezza di Praça do Lido. Prima dell’inizio della via sacra, Papa Francisco percorrerà in Papamobile il tragitto dal Forte di Copacabana fino al palco. Vi prenderanno posto persone di ogni condizione e provenienza assicura Ulysses Cruz a significare il carattere universale della redenzione. La selezione dei volontari è in corso. A giugno inizieranno le prove sul posto. Per gruppi separati dapprima, poi tutti assieme. Il saggio finale avrà luogo nella mattinata del 26 luglio su avenida Atlântica, con lo scenario già montato e con gli attori negli abiti che vestiranno nella rappresentazione sacra.

ametalli@gmail.com

