Anche Gustavo Gutierrez, l’iniziatore della Teologia della Liberazione, ha fatto conoscere il suo pensiero su papa Francisco. Ha citato il papa argentino durante una riflessione per la Settimana Santa. Muovendo dalla risposta di Gesù a Pilato sulla vera natura del Regno, quella di non essere “di questo mondo”, Gutierrez l’ha assimilata ad un concetto espresso da papa Francesco “sull’autentico potere della Chiesa, che consiste nel servire i poveri”. Il teologo peruviano ha poi proseguito rivolgendosi ai cristiani, per chiedere loro se sono “disposti a morire ai privilegi e a certi riconoscimenti sociali per solidarietà con i più poveri”. Prima di lui il brasiliano Leonardo Boff aveva respinto le critiche rivolte a Bergoglio cardinale di aver collaborato con la dittatura argentina. “Preferisco credere – aveva dichiarato – ad Adolfo Pérez Esquivel premio Nobel per la Pace e all’ex integrante della Commissione nazionale per gli scomparsi Graciela Fernández Meijide che qualificano queste accuse come una calunnia. “Al contrario” aveva aggiunto Boff, Bergoglio “ha salvato molti, nascondendoli nel Colegio Máximo di San Miguel”. In una intervista a Fabiana Frayssinet, specializzata in tematiche ambientaliste, Boff ha elogiato apertamente il nuovo Ppa. “Con lui si innaugura la Chiesa del terzo millennio: lontana dai palazzi e in mezzo ai popoli e alle loro culture”.
Il suo connazionale Fray Betto, capofila anch’egli della Teologia della Liberazione negli anni ’90, ha messo l’accento sul nome scelto dal nuovo Papa, il nome di un santo “che ha sognato che la chiesa stava crollando e che lui doveva ricostruirla”. Il nuovo Papa, per lo scrittore e frate domenicano “è cosciente della crisi della Chiesa, della necessità di una seria riforma, iniziando per la curia romana, e questo mi fa ben sperare”.
Ad altra latitudine, Jon Sobrino, come anche Ivonne Guevara e Oscar Beozzo, ha fatto una decisa apertura di credito al Papa argentino, sottolineando che il mese della sua elezione coincide con quello della morte di monsignor Oscar Arnulfo Romero e dicendosi fiducioso della prossima elevazione agli altari del vescovo dei poveri da parte del papa dei poveri.




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