Trentatré anni dal giorno dell’assassinio, il 24 marzo del 1980, diciannove dall’inizio della causa di beatificazione nella sua terra, El Salvador, sette anni da quando la Congregazione per le Cause dei Santi, a Roma, ha dato luce verde al procedimento. Ma il conto alla rovescia dovrebbe essere giunto alla fine. Si può essere certi che Papa Francesco riserverà a monsignor Romeo molta attenzione. Ne è convinto l’Arcivescovo di San Salvador, Gregorio Rosa Chávez, che proprio nella Cattedrale dove sono sepolti i resti di Oscar Arnulfo Romeo ha voluto far sapere che “il cardinale Bergoglio ha una speciale ammirazione per monsignor Romeo, una devozione e la convinzione totale che è un santo e un martire”. Rosa Chávez, che conosce personalmente papa Francesco, ha anche fatto un curioso riferimento astrologico. “Tutto indica che gli astri sono allineati per la beatificazione di monsignor Romeo” ha detto “ma bisogna rispettare i processi della Santa Sede e il Papa lo sa”. Poi, allargando l’orizzonte a tutto il continente ha detto che “se si facesse una inchiesta tra i vescovi dell’America Latina, una maggioranza schiacciante sarebbe a favore di Monsignor Romeo”.
Che sia il momento buono ne è convinto anche Jesús Delgado, segretario di Romeo all’epoca dell’uccisione, poi postulatore della causa da quando questa ha mosso i primi passi nel 1994. Il sacerdote ha confidato di averne parlato con Bergoglio in tre occasioni, la prima nel 2007, in Brasile, ai margini della Conferenza dell’episcopato latinoamericano ad Aparecida. Riferisce, di quell’incontro, che Bergoglio gli avrebbe detto che se fosse stato papa “una delle primissime cose che avrebbe fatto sarebbe stato ordinare la beatificazione di Romero”. A Buenos Aires, nel 2010, Jesús Delgado dichiara di aver scherzosamente ricordato al cardinale argentino la frase di tre anni prima. “Non lo dimentico” sarebbe stata la sua risposta, “il fatto è che non sarò mai papa, oramai sono troppo vecchio per questo”. Delgado, volato a Roma per l’elezione di Bergoglio, ha assicurato che papa Francesco “porta Monsignor Romeo nel suo cuore”.

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